venerdì 11 settembre 2009




Quanto più chiudo gli occhi,


allora meglio vedono,

perché per tutto il giorno


guardano cose indegne di nota;

ma quando dormo,


essi nei sogni vedono te,

e, oscuramente luminosi,


sono luminosamente


diretti nell'oscuro.



Allora tu, la cui ombra


le ombre illumina,

quale spettacolo felice


formerebbe la forma


della tua ombra

al chiaro giorno con


la tua assai più chiara luce,

quando ad occhi senza


vista la tua ombra così splende!



Quanto, dico, benedetti


sarebbero i miei occhi,

guardando a te


nel giorno vivente,

quando nella morta notte


la tua bella ombra imperfetta,

attraverso il greve sonno,


su ciechi occhi posa!



Tutti i giorni sono notti


a vedersi, finché non vedo te,

e le notti giorni luminosi,


quando i sogni si mostrano a me.


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