martedì 20 gennaio 2026

Collezione Pre Fall 26 Moschino ❤️


 

La collezione Moschino Pre Fall 26 è una riflessione toccante e arguta sulla condizione umana contemporanea, veicolata attraverso la lente creativa di Adrian Appiolaza. Traendo ispirazione dalla collezione I Complici di Franco Moschino del 1988, che celebrava le bizzarre imperfezioni della cerchia ristretta dello stilista nella vita reale, Appiolaza fa rivivere questo spirito malizioso per una nuova era. La presentazione si spinge oltre i tradizionali confini della moda, presentando un cast di amici e colleghi di tutte le età, creando una narrazione che privilegia l'autentica connessione umana rispetto alla ricerca di una sterile perfezione. È una collezione che parla del momento presente con un mix di acuta ironia e commenti agrodolci, rimanendo fedele alla tradizione della maison di usare la moda come specchio sociale. Il cuore concettuale della collezione risiede nella desaturazione della gioia, un tema esplorato in modo più evidente attraverso la reinterpretazione dell'iconico simbolo dello Smiley. Appiolaza si interroga sulla possibilità di mantenere un ingenuo senso di allegria in tempi difficili, proponendo invece che l'umorismo sia diventato un meccanismo di difesa vitale per la sopravvivenza. Questa narrazione è ulteriormente ampliata attraverso la confusione indossabile, rappresentata da stampe a puzzle che suggeriscono una realtà frammentata in cui manca sempre il pezzo finale. Trasformando il camouflage militare in pacifiche vedute aeree di foreste e pascoli, la storia si sposta dall'aggressività a un ottimismo radicato, offrendo un rifugio sartoriale che bilancia il caos urbano con il desiderio di natura. Tecnicamente, la collezione dimostra un sofisticato editing senza cancellature, che si traduce in un'estetica più pulita e precisa che Appiolaza esita a definire minimale. Un risultato tecnico di spicco è la gonna Smiley, progettata in modo che le icone si capovolgano al movimento di chi la indossa, manifestando fisicamente il passaggio dall'ottimismo a uno stato emotivo più complesso. L'uso del patchwork d'archivio, che caratterizza il marchio Moschino fin dagli esordi della stessa maison, funge sia da tributo storico che da sovversione tecnica della moderna logomania. Altri capi degni di nota includono abiti da sera con paesaggi rurali ad alta definizione e stampe mimetiche desaturate che utilizzano il realismo fotografico per ridefinire i motivi tradizionali. Da una prospettiva critica, l'approccio di Appiolaza riesce a navigare con successo il sottile confine tra ironia e cinismo. Infondendo ai celebri tropi del marchio un peso più riflessivo e leggermente malinconico, fa sì che l'umorismo sembri meritato piuttosto che superficiale. La decisione di fondare la collezione sull'inclusività e sulla rilevanza del mondo reale fornisce una profondità tanto necessaria che distingue questa era di Moschino dalle passate iterazioni più puramente teatrali. Mentre le silhouette più pulite potrebbero inizialmente sorprendere chi è abituato agli eccessi massimalisti, in realtà permettono alle battute concettuali di risuonare più chiaramente, dimostrando che un tocco più leggero può spesso trasmettere un messaggio più potente. In ultima analisi, Moschino ha presentato una collezione tanto stimolante a livello intellettuale quanto visivamente accattivante. Spostando l'attenzione dalla mera felicità alla resilienza che si ritrova nell'umorismo, Appiolaza ha creato un guardaroba che si adatta in modo unico allo spirito del tempo. È un'affermazione sicura che la moda può essere sia un parco giochi che un santuario, ricordandoci che anche quando il mondo sembra sconcertante, c'è ancora un immenso valore in un sorriso al momento giusto e leggermente sovversivo.


Un Bacio Fatato 

































Vi aspetto al mio prossimo piccolo incantesimo 













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Collezione Pre Fall 26 Elie Saab ❤️


 

Per la collezione Pre Fall 26 di Elie Saab, lo stilista ha rivolto la sua attenzione creativa alla propria tradizione, creando una lettera d'amore visiva e sartoriale alla città di Beirut. Traendo ispirazione dall'atmosfera unica e contrastante della capitale libanese, dove luci e ombre, tradizione e modernità coesistono, Saab ha cercato di mostrare la bellezza intramontabile della sua casa a un pubblico globale. La narrazione della stagione è quella di una nostalgia modernizzata, che cattura l'essenza degli anni '90, il decennio in cui lo stilista ha affermato la sua presenza internazionale. Combinando silhouette d'archivio con un senso di grinta contemporaneo, la collezione celebra una donna potente e intrinsecamente sensuale. La narrazione di questa collezione sottolinea un significativo cambiamento verso un guardaroba più equilibrato, segnando un raro momento in cui l'abbigliamento da giorno assume un ruolo centrale rispetto agli abiti da sera simbolo della maison. Saab immagina la sua musa attraversare la città con capi più semplici e rilassati, che tuttavia mantengono il rigore architettonico sinonimo del suo nome. La storia è una storia di resilienza e di eleganza disinvolta, dove gonne a tubino di ispirazione retrò incontrano elementi sportivi e urbani. Questa dualità tematica riflette le contraddizioni di Beirut stessa, un luogo dal glamour sofisticato che rimane ancorato a una realtà vibrante e vissuta. Tecnicamente, la collezione è un capolavoro di texture e lavorazioni ad alto contrasto. La pelle ha giocato un ruolo fondamentale, in particolare negli outfit color cannella con colli a imbuto e cinture strette che riecheggiano l'eleganza strutturata degli anni Novanta. L'iconico pizzo della maison è stato reinterpretato attraverso strati velati su tessuti sfumati, cut out maliziosi e ricami botanici realizzati in tonalità tenui e opache. Un'evoluzione tecnica degna di nota è stata il gioco di abbinamenti non convenzionali, pantaloni slim in velluto sono stati abbinati a giacche cargo e cardigan con paillettes sono stati abbinati senza sforzo al denim. La proposta serale è rimasta spettacolare, con veli trasparenti di brillantezza e trattamenti dévoré che hanno creato un luccichio quasi ultraterreno, mentre tocchi di verde acido e blu elettrico hanno punteggiato una palette di toni ruggine monocromatici e terrosi. Da un punto di vista critico, questa collezione rappresenta una mossa strategica intelligente verso la diversificazione dello stile di vita senza sacrificare il DNA di lusso della stessa maison. Puntando sull'abbigliamento da giorno e sugli accessori funzionali, come le nuove e spaziose borse pensate per la vita professionale, Saab riconosce le esigenze pratiche della sua clientela globale in un periodo complesso per il mercato del lusso. Sebbene i richiami agli anni '90 risultino attuali e commercialmente astuti, la vera forza della collezione risiede nel suo nucleo emozionale. La filosofia prodotto al primo posto che guida la maison dal 1982 rimane evidente, garantendo che anche la giacca college o l'abito in jersey più casual portino con sé il peso dell'eccellenza artigianale. La morale di questa stagione è una riconferma della capacità di Elie Saab di trovare una bellezza universale nelle sue radici personali. Traducendo il complesso spirito di Beirut in un guardaroba indossabile e altamente sofisticato, ha offerto al suo pubblico una collezione che trasmette al tempo stesso un'intima intimità e un fascino trasversale. È la dimostrazione che quando il prodotto rimane protagonista, la moda può trascendere la mera estetica per diventare un potente veicolo di cultura e memoria, dimostrando che il vero lusso è tanto una questione di attaccamento e amore quanto di artigianalità.


Un Bacio Fatato 



































































Vi aspetto al mio prossimo piccolo incantesimo 

















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