Matthieu Blazy ha interpretato il ruolo di couturier per Chanel con una narrazione incentrata su poesia, leggerezza e un senso di meraviglia alla Cenerentola. Cercando di fungere da antidoto alle pesanti aspettative della maison, la narrazione si snodava attraverso un bosco psichedelico dove il peso del mondo veniva sostituito da una brezza primaverile. È una storia di sottrazione di guardarsi allo specchio e di togliere più di una cosa, che ha dato vita a una collezione che sembra una boccata d'aria fresca per un'istituzione storica. L'arco narrativo della collezione si è concentrato su una radicale spogliazione del bagaglio della maison per tornare all'essenza fluida e liberatoria di Gabrielle Chanel stessa. Il viaggio narrativo è iniziato con una rivisitazione in chiffon traslucido e nude del classico tailleur in tweed, tenuto insieme a malapena da delicate catene e perle, e si è evoluto in uno studio sulle donne in movimento. Allontanandosi dalle rigide strutture dell'era precedente, Blazy ha raccontato una storia di assoluta libertà, in cui i capi non limitano mai chi li indossa. Questa transizione ritmica dagli echi spettrali del passato a un futuro vibrante ispirato agli uccelli, ha incorniciato la donna Chanel come una figura di luce, che si muove senza sforzo tra un paesaggio onirico di funghi giganti e la realtà dell'indipendenza moderna. Esplorando i limiti tecnici dei laboratori specializzati Chanel, Blazy ha spinto gli artigiani a tradurre la natura in illusioni tessili. L'ingegneria dei capi si è spinta oltre il tradizionale tweed, utilizzando fili grezzi per creare l'effetto sbalorditivo delle piume di pavone su abiti in stile flapper. Abbiamo osservato l'uso di petali grigio piccione luccicanti su tailleur gonna quasi impercettibili e un cappotto nero corvino realizzato interamente in rafia, che imita il piumaggio scuro. Un momento tecnico di spicco è stato l'organza trompe l'oeil, che ha reso l'ombra di una canotta e jeans, un omaggio all'estetica distintiva di Blazy con precisione couture. L'abito da sera rosso del finale, sormontato da una struttura soffice e a forma di bozzolo, ha rappresentato la mushroom couture per eccellenza, fondendo texture organiche con volumi di alta moda. Blazy ha individuato con successo una lacuna importante nel mercato: una versione di Chanel che privilegia l'identità rispetto al total look. Dobbiamo ammettere che la decisione di invitare le modelle a ricamare simboli e messaggi personali sugli abiti aggiunge una rara intimità, quasi umana, a un marchio che spesso sembra intoccabile. Vale la pena notare che la leggerezza di cui parla Blazy non è solo un attributo fisico della seta e dell'organza, ma un cambiamento di tono strategico che fa apparire la maison più giovane e gioiosa. Forse concentrandosi sull'essenza piuttosto che sui significanti, Blazy ha trovato un modo per onorare la fondatrice guardando con fermezza al futuro. Ma è doveroso chiedersi: una maison imponente come Chanel può davvero sopravvivere a lungo termine con sussurri e chiffon impercettibili ? La cliente che ama la pesante armatura del tweed tradizionale abbraccerà questa nuova poesia psichedelica ? Ci sembra che finché la maestria artigianale rimarrà così poetica, la magia durerà. In definitiva, la collezione Spring 26 Haute Couture è una trionfante sinfonia agrodolce, che ci ricorda che a volte la cosa più radicale che uno stilista possa fare è farci sentire leggeri.
Un Bacio Fatato
Vi aspetto al mio prossimo piccolo incantesimo
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