Elie Saab ha offerto una visione di evasione dorata per la Haute Couture Spring 26, ispirandosi alla cultura edonistica del jet set che un tempo aleggiava tra Milos, Marrakech e i rifugi più decadenti del Mediterraneo negli anni '70. La collezione ha abbracciato il glamour come fantasia e liberazione, proponendo l'alta moda come veicolo di sensualità, movimento e desiderio di essere visti. Un universo Saab familiare, ma arricchito da riferimenti storici e da un'atmosfera decisamente sicura. La palette è satura di ori metallici, bronzi e marroni cioccolato al latte, che formavano un bagliore continuo e luminoso sulla passerella. Un singolo accento di viola fonde il calore come un improvviso lampo notturno, aggiungendo profondità a uno schema altrimenti monocromatico. Queste tonalità non sono semplicemente decorative; rafforzano l'idea degli abiti come superfici che catturano la luce, fatte per brillare sotto il cielo serale e sulle piste da ballo. Sebbene lo stilista abbia citato gli anni '70 come riferimento principale, le silhouette e gli abbellimenti si ispirano anche al revival dell'Art Déco di quel periodo. Perline geometriche, motivi a zig zag, simmetrie grafiche e ampie linee curve hanno strutturato molti dei look, conferendo loro un'eleganza controllata e architettonica sotto la superficie sontuosa. Abiti ispirati ai costumi da bagno con scollature all'americana e cut out presi in prestito dall'abbigliamento sportivo degli anni '30 fino agli anni '70 hanno aggiunto un sottofondo decisamente erotico, trasformando il minimalismo sportivo in uno spettacolo serale. Le decorazioni sono abbondanti e sfacciate. Glitter, lamé e paillettes cadono a cascata sugli abiti, mentre lunghe sciarpe di perline, mantelle e gilet senza maniche lunghi introducono una morbidezza bohémien che addolcisce l'opulenza della collezione. Il macramè di perline aggiunge complessità tattile e i capelli ondulati in stile Talitha Getty completano la fantasia di un'élite itinerante e dallo spirito libero. Catene di perline drappeggiano le schiene con una precisione quasi architettonica, rafforzando il fascino costante di Saab per l'ornamento come struttura. Le silhouette oscillano tra una pienezza languida e una sottigliezza che sfiora il corpo. È in questa tensione che la collezione occasionalmente vacilla. Mentre il tema della libertà e del movimento sensuale è centrale sia negli anni '30 che negli anni '70, alcuni degli abiti più attillati sono tagliati così stretti che le modelle fanno visibilmente fatica a camminare, alcune addirittura inciampano. Al contrario, le canotte con perline più ampie abbinate a gonne ampie o a strati metallici fluidi raggiungono un equilibrio più convincente tra glamour e mobilità, consentendo ai capi di muoversi insieme al corpo anziché contro di esso. La collezione Haute Couture Spring 26 ha riaffermato la maestria di Saab nel glamour couture ad alto tasso di adrenalina. La collezione è ricca di dettagli, coerente nell'atmosfera ed emotivamente persuasiva, anche se i suoi tagli più restrittivi hanno minato la narrazione di libertà che intendeva celebrare. Al suo meglio, ha catturato l'ebbrezza di un sogno del jet set ormai passato: opulento, seducente e sfacciatamente romantico nei suoi eccessi.
Un Bacio Fatato
Vi aspetto al mio prossimo piccolo incantesimo
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