La collezione Fall Winter 26/27 di Sergio Hudson, presentata il 13 febbraio 2026 alla New York Fashion Week FW26, si è svolta nelle grandi sale di lettura della Biblioteca Pubblica di New York, una cornice ideale per uno stilista che festeggiava i suoi dieci anni di attività. A distanza di un decennio, il suo ruolo nella moda americana sembra duramente conquistato e ben definito. Hudson ha sempre dato il meglio di sé quando si muove tra l'abbigliamento sportivo americano e la sartoria raffinata, e la collezione Fall Winter 26/27 si è addentrata con sicurezza in quel territorio. Il look di apertura una giacca bianca con cintura a vista abbinata a una gonna fluida e rifinita con un fiore di stoffa oversize sulla spalla, esprime infatti precisione e una nuova morbidezza. Seguono tailleur, più aderenti rispetto alle stagioni precedenti, con silhouette con gonna o doppiopetto, in lane pregiate ed eleganti gessati. Abiti pensati per trasmettere autorità senza rigidità, rafforzando l'idea di Hudson che un look di successo debba far sentire chi lo indossa Un vero Boss. Colori e trattamenti superficiali hanno spinto la collezione oltre i suoi consueti limiti. Completi in pelle di serpente lucida e tonalità elettrizzanti di magenta e verde hanno infuso un tocco di spettacolarità alla sua altrimenti disciplinata sartorialità. I capispalla sono rimasti uno dei capitoli più forti della collezione: cappotti con spalle decise sono stati proposti in bouclé color crema per il giorno e in nero con finiture di perline per la sera, combinando struttura e delicate decorazioni in un modo che risulta al tempo stesso lussuoso e portabile. La sfilata ha preso una svolta drammatica nell'atto finale, con il ritorno di Hudson ad abiti da sera a grandezza naturale, un importante omaggio alle radici della sua carriera nella sartoria su misura. Non si è trattato di timidi ritorni. Un corpetto corsetto color verde acqua in seta abbinato a una gonna viola lunga fino a terra, bordata di perline nere, ha dato il tono a una serie di capi che abbracciano la sua teatralità. Un abito a colonna nero, semplice sul davanti, si è trasformato in una cascata di tulle bianco sul retro, trasformando l'uscita in una performance. Per uno stilista noto per le linee pulite e scultoree, questi gesti voluminosi sono apparsi rinvigorenti piuttosto che indulgenti, espandendo il suo linguaggio senza tradirne la chiarezza. L'opera è stata un'ispirazione fondamentale, e si è manifestata sia nella drammaticità delle silhouette che nell'arco emotivo della sfilata. La colonna sonora di chiusura, l'interpretazione travolgente di Nessun Dorma di Aretha Franklin, ha sottolineato il senso di trionfo e lo slancio in avanti. Sebbene alcuni degli abiti più sontuosi possano evocare più il mondo del palcoscenico e del red carpet che la vita di tutti i giorni, hanno svolto un ruolo cruciale in questa collezione epocale, ricordando al pubblico la versatilità e l'ambizione di Hudson. La collezione Fall Winter 26/27 riesce soprattutto nel suo equilibrio tra sicurezza e curiosità. Hudson non ha abbandonato la sartorialità e la raffinatezza che hanno reso la Sua maison uno dei preferiti dalle donne potenti, ma si è concesso momenti di stravaganza che hanno spinto la sua estetica verso territori più espressivi. Come dichiarazione decennale, la collezione è apparsa al tempo stesso riflessiva e ottimista, radicata in ciò che sa fare meglio, ma desiderosa di esplorare ciò che la prossima era potrebbe portare.
Un Bacio Fatato
Vi aspetto al mio prossimo piccolo incantesimo
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