Il 9 luglio, Fendi ha presentato la sua collezione haute couture Fall Winter 26/27 presso la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la prima collezione haute couture sotto la direzione creativa di Maria Grazia Chiuri. La sfilata si è svolta sotto il cielo limpido di Roma, in uno dei musei prediletti dallo stilista, in concomitanza con l'inaugurazione di una riproduzione di una mostra sul marchio del 1985, originariamente ideata da Karl Lagerfeld. Lo stilista ha inquadrato la maison attraverso l'artigianalità, posizionando Fendi come una maison tattile e morbida, nata come pellicciaio, dove il materiale guida la costruzione. In contrasto con le storie dell'alta moda costruite prima sulla silhouette, Chiuri ha descritto l'approccio di Fendi come un punto di partenza che nasce da un materiale specifico, a cui le forme si adattano. Questo principio ha guidato una collezione concepita come uno studio sull'intarsio, il pizzo e il ricamo, mettendo in mostra da vicino la precisione manuale degli atelier Fendi. La collezione ha messo in risalto capi che avvolgono anziché costringere, riecheggiando il modo in cui Lagerfeld e le cinque sorelle Fendi, Paola, Alda, Carla, Franca e Anna, decostruirono le tradizionali pellicce negli anni '60 e '70. La leggerezza è centrale. Un abito in georgette con inserti in strisce di pelle bianche e nere, materiale cardine della maison, illustra la necessità di costruire e riproporzionare ogni capo attorno al corpo individuale per mantenere il motivo grafico centrato. Un trench in materiali misti è realizzato in leggerissimo cashmere lavorato a doppio strato e sfoderato, con dettagli in intarsi di pelliccia e pelle. Drappeggi morbidi contribuiiscono a creare silhouette scultoree, consentendo al contempo la realizzazione di cappotti e mantelle ultraleggeri, questi ultimi con richiami all'iconografia papale legata a Roma. Il kimono è servito da punto di partenza per giacche con dettagli sartoriali e cappotti, proseguendo il concetto di guardaroba condiviso introdotto nel prêt à porter Fall di Chiuri, realizzato in velluto o grain de poudre e foderato in seta. Il velluto panne è stato rivisitato in una morbida tonalità smoking. Il tulle ha costituito la struttura dei mantelli, mentre intricati arabeschi Art Déco sugli abiti richiamano il Bauhaus e la Secessione viennese, movimenti che hanno influenzato Lagerfeld. Un cappotto lungo fino ai piedi, realizzato con scarti di pelliccia e pelle assemblati a formare un motivo floreale, si è distinto come dimostrazione di virtuosismo atelier e collaborazione inter atelier. La palette è incentrata sul nero e sulla pergamena, quest'ultima legata alle prime creazioni di valigeria di Fendi e già esplorata nella collezione Cruise 27. Un tailleur pantalone color pergamena richiama gli anni '70 e l'ammirazione di Lagerfeld per Marlene Dietrich e per le sorelle Fendi, considerate donne emancipate e lavoratrici. Chiuri, che ha iniziato la sua carriera da Fendi nel 1989, prima di Valentino e Dior, ha descritto la sua intenzione come quella di creare haute couture per le donne di oggi, prendendo come punto di riferimento l'attitudine contemporanea delle sorelle Fendi, piuttosto che la nostalgia. Chiuri ha descritto la collezione come un insieme di capi che sussurrano piuttosto che urlare, pensati per essere apprezzati per la loro raffinata eleganza e per l'esperienza di indossarli, inclusi momenti di sensuale trasparenza. La stilista ha anche citato gli insegnamenti tratti dalla collaborazione con i fondatori, dove la creatività progredisce senza rigide scadenze e la sperimentazione con insolite combinazioni di tessuti porta alla novità, un approccio che ha collegato a Roma e alla storia della maison.
Un Bacio Fatato
Vi aspetto al mio prossimo piccolo incantesimo
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