Dolce & Gabbana hanno chiamato la loro collezione Spring Summer 27 Stravaganza Siciliana, presentata il 26 settembre 2026 alla Settimana della Moda di Milano SS27, e l'hanno concepita come un rifiuto dell'omogeneità che vedono su internet e per le strade, quell'uniforme di canotte abbinate e jeans tagliati che ha reso l'estate piatta. La loro immagine di contrasto è Palermo e le sue antiche famiglie aristocratiche con guardaroba costruiti nel corso delle generazioni, e la fantasia di una nipote che apre quell'armadio di famiglia e tira fuori istintivamente capi degli anni Venti, Cinquanta, Settanta, mescolandoli senza formule. La maison raramente si discosta dal suo DNA, ma di tanto in tanto regala qualcosa di simile a una sferzata di giovinezza, e questa è stata una di quelle volte, una delle sfilate di Dolce & Gabbana più vivaci degli ultimi tempi. L'atmosfera è disinvolta e mutevole, volutamente eterogenea nelle silhouette e nello spirito, più che una singola donna, tante donne che condividono la stessa casa e si ispirano a vicenda. La magia risiedeva nell'accostamento. Una gonna bianca all'uncinetto ricamata a mano, sovvertita da un reggiseno di pizzo nero, tweed grossolani abbinati a un delicato corredo di lino che sembra provenire da un baule della nonna, una giacca tempestata di corallo indossata con poco più di un paio di pantaloncini corti, una vestaglia di seta devoré bordata di pelliccia che ricorda Paul Poiret, catapultata nel presente da jeans boyfriend oversize. Gli stilisti hanno attinto anche al proprio archivio, abbinando una t-shirt con logo DG della linea diffusion ormai chiusa da tempo a un'elegante giacca di tweed e a una gonna di chiffon leopardata, un cenno alle clienti che dicono di essere cresciute con quella linea e un riferimento al fatto che i duemila capi sono ormai considerati vintage. Questa svolta verso il cliente, verso abiti che rispecchiano la vita di tutti i giorni, è diventata il filo conduttore della stagione milanese, un cambiamento rinfrescante anche se deriva dalla pressione di vendere a tutti i costi. L'unico aspetto negativo è stato il lungo preambolo che spiegava il concept prima dell'inizio della sfilata, il che ha tolto un po' di piacere alla scoperta man mano che i look si susseguivano. Per una collezione costruita attorno all'individualità, ci si sarebbe potuti aspettare che i singoli presenti in sala la comprendessero da soli.
Un Bacio Fatato
Vi aspetto al mio prossimo piccolo incantesimo
#DolceeGabbana #SpringSummer27 #moda #outfit #look #fashion #fashionstyle #style #fashionista #trendy #tendenza #glam #glamour #musthave



















































































Nessun commento:
Posta un commento