Per la sfilata Spring Summer 27 del 25 settembre, durante la Settimana della Moda di Milano SS27, Demna ha allestito l'intero show all'interno di un prototipo a grandezza naturale: pareti in marmo, bassorilievi, appendiabiti, scaffali pieni di accessori. È stato presentato come il progetto per un vero e proprio punto vendita, e ha dato la sensazione che la direzione intrapresa dalla maison fosse finalmente definita. La raffinatezza dello spazio rispecchiava la raffinatezza che aveva costruito nelle ultime stagioni. Il format segue l'architettura. Prima l'abbigliamento maschile, poi quello femminile, a ciascuno dei quali è stato dato uguale spazio, con ogni gruppo che si muove con grinta attraverso le stanze dell'immaginario negozio. Le due collezioni sono coese e inconfondibilmente firmate Demna: un richiamo agli anni di Balenciaga, alla sartorialità gotica, alle proporzioni oversize, alle scarpe allungate, ora tradotte con precisione nell'universo Gucci. Il lusso risiede nel controllo: cinture alte con tre chiusure a morsetto, loghi GG solo sulle fodere dei parka, mai eccessivi. La tesi è arrivata con il primo look femminile, una rivisitazione moderna dell'eredità equestre di Gucci: un'elegante giacca corta a tre bottoni con un piccolo morsetto argentato su ciascun risvolto, indossata sopra pantaloni da equitazione bianchi aderentissimi e stivali da equitazione. I capi base del guardaroba sono stati rivisitati con un tocco di eleganza raffinata, gonna scozzese, giacca cerata, polo preppy e i cappotti sono stati tagliati con precisione millimetrica, incluso il trench indossato dalla socialite spagnola Naty Abascal. Il rischio rimane al centro della scena. Un cappotto con cintura in pelliccia sintetica leopardata, un abito da sera nero da urlo con una profonda scollatura, un abito da dea rosa cipria così leggero da sembrare appoggiato sul corpo e fissato solo da un gancio d'argento sulla schiena. Nelle anteprime, Demna ha descritto Gucci come una maison che vive tra Firenze e Hollywood, tra la borghesia e la cultura pop, tra l'eccentricità e la sensualità. Il lato borghese è quello che lo sfida di più; la sensualità gli vene più naturale. Questa collezione è stata il suo modo di trattare la maison come un set di Lego, smontando quegli elementi opposti e ricostruendoli secondo la sua visione. Non vede Gucci come un cliente monocanale, ma come una maison dalle molteplici personalità, due in particolare: quella borghese e quella eccentrica. Una sola non basta a sostenere l'identità. La collezione Spring Summer 27 è stata la sua prima in cui queste due identità iper radicali sono state bilanciate in un unico Gucci.
Un Bacio Fatato
Vi aspetto al mio prossimo piccolo incantesimo
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