Se la produzione di scarpe fosse paragonata alla pittura, Salvatore Ferragamo sarebbe un Maestro del Vecchio Mondo e il suo Sandalo Invisibile del 1947 uno dei suoi capolavori. Maximilian Davis è partito proprio da lì per la collezione Spring Summer 27 di Ferragamo, presentata il 26 settembre alla Settimana della Moda di Milano SS27, quasi ottant'anni dopo che Ferragamo aveva eliminato la zeppa a forma di F per lasciare il tacco sospeso in aria e aveva intrecciato la tomaia in monofilamento di nylon trasparente, un materiale inventato solo dodici anni prima, a dimostrazione di come la tecnologia abbia sempre guidato la moda. Quella data e quella presenza surrealista hanno indirizzato Davis verso Lee Miller e Man Ray, verso la tecnica di solarizzazione che svilupparono insieme, verso le fotografie di Miller degli anni '30 scattate durante il suo soggiorno in Egitto con Aziz Eloui Bey e, successivamente, verso il suo lavoro per Vogue durante la guerra. La collezione, sostanzialmente opaca, che ne è seguita, è nata direttamente da quella scarpa trasparente. Il punto focale della stagione è il punto vita, riscoperto nella silhouette anni Quaranta, quando le donne riportarono la vita al centro dell'attenzione. Davis ne ha fatto il punto focale di quasi ogni look, spesso definito non da cuciture sartoriali ma da cinture maschili con fibbie, a volte doppie e infilate negli abiti che avrebbero dovuto stringere e sostenere. Con un delicato surrealismo, ha spostato anche quelle cinture dalla vita, inserendole nel busto, in abiti dove i corpetti di lana con spalline sostengono gonne di raso di seta sospese, a volte lasciate aperte sul retro. Ha filtrato gli anni Quaranta piuttosto che farli rivivere. Le lunghe gonne drappeggiate delle giacche e l'ampiezza dei pantaloni sono state riproposte con facilità nell'abbigliamento maschile, mentre in quello femminile ha abbandonato le spalle fortemente strutturate dell'epoca per una forma più arrotondata e slanciata, dal sapore moderno. Il tessuto svolge un ruolo fondamentale nella definizione del concetto. Alcuni completi sono realizzati in doppio strato di seta e lana trasparente, che lascia intravedere la tela interna, le tasche e le viscere del capo. Questa tecnica è impiegata anche in gonne e abiti che riprendono un vecchio tropo di Ferragamo, quello del drappeggio a sciarpa, avvolgendo il tessuto, a volte anche la pelle, in modo non convenzionale attorno al corpo. Questa trasparenza velata si estende a trench e abiti tagliati in gomma dai colori intensi, che presentano un accenno di arricciatura ma, cosa ancora più interessante, richiamano la solarizzazione di Man Ray quando illuminati da dietro: il corpo è definito con maggiore nitidezza dove preme e si contrae contro la gomma, perdendo definizione non appena si allontana. L'esperienza di immaginare Miller in Egitto ha spinto Davis verso tonalità neutre e tessuti asciutti al tatto, misti cotone e lino, viscosa e seta, e verso un motivo finale che astrae la sabbia in movimento piuttosto che gli statici orizzonti dunali. I pezzi in pelle fissati da Gancini arrivano screpolati e consumati, come se fossero stati aridi e colpiti dal sole, mentre i look finali con paillettes traggono ispirazione dall'esposizione, da quegli esperimenti fotografici al confine tra luce e pellicola, e da un senso di gioia nel creare e nell'amare il mezzo. Si tratta di una collezione complessa e accattivante che rimane commercialmente pragmatica, perché l'origine del sandalo invisibile si è trasformata anche in un modello per gli accessori. La sua struttura a forma di F viene astratta in nuove décolleté, zeppe, sandali e slingback, a volte con elementi a contrasto pensati per rendere la sua consistenza materica visivamente impalpabile, a ricordare che le calzature sono il genio di Ferragamo e che inquadrare la produzione della maison attorno a questa arte è ciò che la rende unica. Accanto a questo, la décolleté Vara, un classico della maison, viene rielaborata e elevata, il suo fiocco familiare viene snellito in una forma più austera, quasi origami, mentre la nuova borsa Cara viene riproposta e ha una maggiore visibilità in passerella. Ciò che è iniziato con un tacco trasparente si conclude con un guardaroba completamente radicato nella realtà.
Un Bacio Fatato
Vi aspetto al mio prossimo piccolo incantesimo
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