Il 25 settembre, alla Milano Fashion Week SS27, Luisa Spagnoli ha lasciato che Ornella Vanoni dettasse l'atmosfera prima ancora che apparisse un singolo look. Quella voce avvolgente e spensierata, senza tempo, pura estate italiana, che ha riempito una stanza rassicurante avvolta in verde salvia, con al centro una piattaforma laccata rosa antico, levigata come una pietra. È stato il primo indizio dell'intera collezione. Spagnoli è partita dall'immagine di un giardino all'italiana, dove la natura incontra la mano dell'uomo e forma, colore e proporzione convivono in un equilibrio preciso senza mai perdere la spontaneità. Da quest'idea ha costruito un guardaroba luminoso e profondamente estivo, sensuale ma mai forzato, radicato in una femminilità che appare naturale perché non artefatta. La pietra è la vera protagonista di questa stagione, e Spagnoli la estrae dal cassetto degli accessori per farne il punto focale degli abiti stessi. Conquista i polsini delle camicie, diventa cintura sui minidress, si trasforma in bottoni sulle giacche. I gioielli smettono di essere un semplice elemento aggiuntivo e diventa struttura: pezzi tridimensionali, scultorei, quasi amuleti, che appaiono come collane, bracciali e anelli, per poi ricomparire come cinture che sottolineano il punto vita, come decorazioni sui bralette, come maxi bottoni in pasta di pietra, culminando in una maxi collana che si trasforma in top. Questo linguaggio materico, quasi talismanico, è stato introdotto fin dal primo look, un ampio chemisier in raso a stampa floreale, leggero e arioso, un primo gesto che ha delineato la tesi di stagione fatta di movimento, colore e sensualità. Silhouette fluide e definite si alternano costantemente, e ciò che le unisce è la tattilità. Una gonna a tubino in maglia che segue il corpo è abbinata a una camicia maschile in cotone arricchita da un plastron e dettagli gioiello; le gonne pareo si avvolgono e si annodano sui fianchi; un sahariana in piqué incontra una microgonna coordinata; il jersey scivola sulla figura in morbidi drappeggi. Lino, maglia, raso, camoscio, cotone e bouclé si sovrappongono in modo che la superficie aggiunga profondità anche alle forme più essenziali. Nei capi più strutturati si percepisce un chiaro richiamo all'alta moda, che ricorda Audrey Hepburn in Sabrina: bustier a vita bassa che incontrano gonne a corolla, volumi che si aprono come fiori, drappeggi che accompagnano il corpo senza costringerlo, un'eleganza essenziale che ritorna in una tuta grafica in bianco e nero. Poi arrivano i fiori, co protagonisti dell'estate Spagnoli, che sbocciano su stampe a sfondo colorato, si intrecciano con mini abiti drappeggiati e cut out, e ricoprono un regale maxi abito senza spalline che perde ogni rigidità nel momento del movimento, ritrovando leggerezza e spontaneità. Il guardaroba urbano segue lo stesso ritmo: giacche di lino con vita segnata e maniche voluminose indossate con shorts a palloncino, camicie ampie, abiti in maglia che delineano il corpo, mini blouson che incontrano bouclé coordinato a cinque tasche. La palette è un tripudio di luce estiva: bianco, rosa, verde turchese, arancione e azzurro cielo dialogano con beige, marrone, ocra e ruggine, illuminati da tocchi di giallo solare. Sulla seta, grandi fiori dipinti a mano appaiono incorniciati da bordi a contrasto che sottolineano orli, colletti e polsini. Gli accessori chiudono il quadro con la stessa disinvoltura: sandali bassi o con tacco in pelle o duchesse nelle tonalità delle pietre preziose, un foulard che si trasforma in borsa con un manico in pelle intrecciata, borse tote in tela con lo storico logo e sneakers coordinate in un'irresistibile palette sorbetto. Per la Spring Summer 27 Spagnoli immagina una donna libera, luminosa e profondamente femminile, la cui forza deriva dal non aver bisogno di dichiararsi affatto.
Un Bacio Fatato
Vi aspetto al mio prossimo piccolo incantesimo
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